Memoria Viva è un progetto nato dall’esperienza di Biblioteque City con l’obiettivo di recuperare, catalogare e valorizzare l’archivio fotografico di Pietro Fressoia, fotografo perugino attivo dal secondo dopoguerra agli anni Settanta.

Dopo una fase di ricognizione del materiale, l’attenzione si è concentrata sui negativi inediti realizzati tra il 1960 e il 1971. Sono stati selezionati 21 rullini, contenenti immagini di matrimoni, battesimi, feste popolari e scene di vita quotidiana della comunità locale. Attraverso la digitalizzazione e la ricerca storica, il progetto trasforma un patrimonio fotografico privato in una memoria condivisa, accessibile e partecipata, capace di raccontare la storia e l’identità del territorio.
Il progetto ha preso avvio con l’esplorazione dell’archivio fotografico conservato presso Casa Fressoia.

L’installazione d’esame rappresenta la traduzione fisica e interattiva del progetto Memoria Viva. Lo spazio è concepito come un ecosistema dinamico diviso in due macro-aree complementari: l’area della custodia e l’area della riattivazione (la parete rossa). Il percorso ha l’obiettivo di trasformare l’utente da spettatore passivo a curatore attivo, invitandolo a rompere temporaneamente il rigore sistematico della catalogazione per generare nuove micro-narrazioni visive.